TERAPIA RIGENERATIVA

e sue applicazioni in chirurgia plastica

La chirurgia plastica, allo scopo di ‘ricostruire’ quello che la malattia o il trauma ha distrutto, può oggi ripristinare una normalità non solo con la chirurgia ricostruttiva, ma anche applicando una terapia rigenerativa che significa utilizzare risorse del paziente per rinnovare e riprodurre i tessuti. Questo è un mondo scientifico che si muove rapidamente, dove sempre nuove tecniche e procedure soppiantano le precedenti e rendono possibile quello che qualche anno fa era impossibile. Tra i nuovi scenari possiamo trovare non solo la cura delle cicatrici, delle ulcere e delle piaghe con possibilità insperate, ma anche la rigenerazione della pelle con ringiovanimento del collo, delle rughe, la crescita dei capelli, il miglioramento della pelle delle mani, etc. Tutta la pelle, annessi e tessuti sottocutanei ottengono grande beneficio da una terapia minimamente invasiva (si applica mediante iniezioni) con la quale si fornisce lo stimolo per una riattivazione di processi che con il tempo si indeboliscono.

Micro-innesti di grasso (micro-lipofilling, lipostruttura):

 

la novità è nella grandezza dell’impianto. Il tessuto adiposo è prelevato con cannule micro oppure è micronizzato dopo il prelievo. Le dimensioni dei lobuli di grasso sono molto piccole tanto da poter passare attraverso sottili aghi per essere nuovamente iniettati nella pelle del viso per correggere le ombre delle occhiaie, fornire nuovo volume e vitalità ai tessuti come sollevare il sopracciglio, migliorare la fronte, arrotondare gli zigomi, ridonare pienezza alle palpebre e vivacità allo sguardo, sollevare la linea della mandibola o aumentare di poco le labbra, distendere le rughe del volto, del collo e delle mani. 


Preparati vitaminici e fattori di crescita piastrinici (PRP, PRFM):


questi sono i più noti. Il meccanismo di azione è un’amplificazione dei normali processi di riparazione e rinnovo dei tessuti, fornendo gli elementi per una crescita più veloce e ordinata. 

I composti vitaminici sono diffusi dal mercato già in forma iniettabile, spesso associati ad acido ialuronico per fornire un supporto d’idratazione ai tessuti. Largamente impiegati nei trattamenti di rivitalizzazione dei tessuti

I fattori di crescita piastrinici sono liberati dalle piastrine (cellule del sangue) dopo la loro attivazione. Si preleva del sangue dal paziente, si centrifuga per separare i vari elementi tra cui le piccole piastrine che rimangono disciolte nel plasma (la parte liquida del sangue). Si inietta nel tessuto da rinverdire, il plasma assieme alle piastrine per potenziare i processi di guarigione, riparazione e riformazione del tessuto stesso.


Micro-innesti di tessuto dermico (Rigenera):


questi sono i più nuovi. Il tessuto dermico (appena sotto il sottilissimo strato di pelle) è prelevato mediante micro-punch. Nella sede di prelievo si può guarire spontaneamente oppure è applicato un punto di sutura. Il tessuto prelevato (2-3 piccoli frustoli) è processato attraverso un apparecchio micronizzatore che ne trasforma talmente le dimensioni da ridurlo a una pasta di cellule. Queste, diluite con acqua fisiologica sono molto piccole tanto da essere innestate attraverso siringhe con aghi sottilissimi. La loro azione è molto efficace nello svecchiare la pelle di collo, mandibola e dorso mani. I migliori risultati si sono osservati nel trattamento dell’alopecia aerata della donna e del maschio con notevole percentuale di ricrescita dei capelli. 

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